
Il caso
Un uomo era stato condannato a risarcire la sua ex moglie per comportamenti persecutori reiterati, caratterizzati da minacce e condotte vessatorie. In primo grado il tribunale aveva disposto il pagamento di 18.000 euro a favore della vittima, confermato poi dalla Corte d’Appello. L’imputato contestava la decisione, sostenendo che le condotte non fossero tali da integrare stalking, ma la questione è stata risolta dalla Corte di Cassazione.
Il principio stabilito dal giudice
La Corte di Cassazione (Sez. V Penale, udienza n. 26182 del 31/05/2022) ha stabilito: le condotte persecutorie, ripetitive e minacciose costituiscono stalking e giustificano il risarcimento alla vittima.
In particolare:
✔ non si tratta di un corteggiamento amoroso, bensì di atteggiamenti persecutori;
✔ le condotte reiterate e minacciose ledono gravemente la libertà e la serenità della vittima;
✔ il risarcimento economico deve essere commisurato alla gravità delle azioni e al danno subito.
Quindi, il principio chiave è che stalking = persecuzione e minacce reiterate, con obbligo di risarcire la vittima.
Implicazioni operative
✔ Quando scatta il risarcimento?
In caso di condotte ripetute, minacciose e persecutorie che generino disagio o paura nella vittima.
✔ Quali sono gli elementi probatori rilevanti?
a) messaggi, chiamate o comunicazioni minacciose;
b) comportamenti di pedinamento o controllo;
c) testimonianze e documentazione fotografica o video.
✔ Qual è il ruolo dell’investigatore privato?
Un investigatore autorizzato può raccogliere:
a) prove concrete dei comportamenti persecutori;
b) elementi utili alla quantificazione del danno;
c) report strutturati utilizzabili in giudizio.
Cosa significa per chi legge
Questa sentenza ribadisce un concetto fondamentale: lo stalking è un reato grave, distinto dal corteggiamento, e comporta responsabilità civile e risarcitoria.
Le vittime hanno diritto a tutela economica e giuridica anche quando le condotte non sfociano in violenza fisica.
Per verificare se una situazione personale o familiare presenta profili rilevanti sotto il profilo probatorio, è possibile richiedere una consulenza preliminare riservata.
Collaboriamo con studi legali per la raccolta strutturata di elementi utili e concretamente utilizzabili in giudizio.