Niente assegno divorzile se l'ex ha una relazione stabile

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Il caso

Un ex coniuge beneficiario dell’assegno divorzile intraprendeva una nuova relazione sentimentale stabile. Pur non risultando una vera e propria coabitazione continuativa, emergevano elementi di stabilità del legame, caratterizzato da supporto reciproco sia affettivo che materiale. La questione è arrivata all’attenzione della Corte di Cassazione, chiamata a chiarire se tale situazione fosse sufficiente per far venir meno il diritto all’assegno.

 

Il principio stabilito dal giudice

La Corte di Cassazione (Sez. I Civile, ordinanza n. 14151 del 04/05/2022) ha affermato un principio chiaro: l’assegno divorzile non spetta all’ex coniuge che intrattiene una relazione stabile, anche in assenza di coabitazione.

In particolare:

✔ la convivenza more uxorio non coincide necessariamente con la coabitazione;

✔ è sufficiente un legame affettivo stabile e duraturo;

✔ rileva la presenza di reciproco sostegno morale e materiale.

Tale situazione comporta il venir meno dei presupposti dell’assegno divorzile.

 

Implicazioni operative

Questo principio ha ricadute molto concrete, anche nell’ambito delle investigazioni private.

Quando si perde il diritto all’assegno?
Quando si dimostra l’esistenza di una relazione stabile che comporti un progetto di vita condiviso, anche senza convivenza formale.

 

Quali elementi sono rilevanti come prova?

a) frequentazioni abituali e continuative;

b) viaggi e permanenze comuni;

c) sostegno economico reciproco;

d) condivisione di momenti di vita quotidiana.

 

Qual è il ruolo dell’investigatore privato?
Un investigatore autorizzato può documentare:

a) la stabilità della relazione;

b) le abitudini della coppia;

c) elementi concreti di supporto reciproco.

 

Quali sono i limiti legati alla privacy?
Le indagini devono rispettare:

a) il principio di proporzionalità;

b) la normativa sulla privacy;

c) i requisiti di utilizzabilità in giudizio.

 

Cosa significa per chi legge

Questa pronuncia ribadisce un concetto fondamentale: non serve convivere sotto lo stesso tetto per perdere l’assegno divorzile.

Anche una relazione stabile “di fatto”, se caratterizzata da progettualità e sostegno reciproco, può far venir meno il diritto al mantenimento.

Per verificare se una situazione personale o familiare presenta profili rilevanti sotto il profilo probatorio, è possibile richiedere una consulenza preliminare riservata.

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