
Il caso
Un ex coniuge continuava a percepire l’assegno divorzile pur avendo intrapreso una nuova relazione. Si evidenziavano comportamenti come cene e viaggi insieme al nuovo partner, ma non era chiara la stabilità e la continuità del legame. La questione è stata portata davanti alla Corte di Cassazione per chiarire quando la nuova relazione incida sul diritto al mantenimento.
Il principio stabilito dal giudice
La Corte di Cassazione (Sez. I Civile, ordinanza n. 18862 del 10/06/2022) ha stabilito un principio chiaro: non basta la partecipazione a cene o viaggi per interrompere il diritto all’assegno divorzile.
Per far venir meno il mantenimento, la nuova relazione deve presentare:
✔ stabilità e continuità;
✔ elaborazione di un nuovo progetto di vita, caratterizzato da:
a) condivisione di nuovi bisogni, interessi e abitudini;
b) attività e relazioni sociali condivise;
c) superamento del modello familiare precedente e del tenore di vita goduto durante il matrimonio.
Solo la presenza di questi elementi concreti può incidere sulla corresponsione dell’assegno.
Implicazioni operative
✔ Quando si può chiedere la revisione dell’assegno?
Quando è dimostrabile che la nuova relazione non è episodica, ma stabile e continuativa, con un progetto di vita condiviso.
✔ Quali elementi sono rilevanti come prova?
a) convivenza di fatto o frequenze costanti;
b) partecipazione a eventi e attività comuni;
c) sostegno economico e materiale reciproco;
d) testimonianze e documentazione fotografica.
✔ Qual è il ruolo dell’investigatore privato?
Un investigatore autorizzato può raccogliere:
a) prove documentali della stabilità del rapporto;
b) elementi di supporto reciproco;
c) report dettagliati utilizzabili in giudizio.
✔ Quali sono i limiti legati alla privacy?
Le indagini devono rispettare:
a) il principio di proporzionalità;
b) la normativa vigente sulla privacy;
c) i requisiti di utilizzabilità processuale.
Cosa significa per chi legge
Questa pronuncia ribadisce un concetto fondamentale: la nuova relazione deve essere stabile e duratura, non basta la semplice frequentazione o la partecipazione a momenti di svago.
Solo relazioni consolidate che comportano un reale cambiamento del progetto di vita possono far venir meno il diritto all’assegno divorzile.
Per verificare se una situazione personale o familiare presenta profili rilevanti sotto il profilo probatorio, è possibile richiedere una consulenza preliminare riservata.
Collaboriamo con studi legali per la raccolta strutturata di elementi utili e concretamente utilizzabili in giudizio.