Gelosia e Femminicidio

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Il caso

Un uomo ha aggredito e ucciso la propria partner, giustificando il gesto con motivazioni legate alla gelosia per la volontà della donna di separarsi. In giudizio, la difesa sosteneva che la gelosia avrebbe potuto attenuare o giustificare la condotta.
La Corte ha dovuto chiarire se motivazioni emotive come la gelosia possano incidere sulla responsabilità penale in casi di femminicidio.

 

Il principio stabilito dal giudice

La Corte di Cassazione (sentenza n. 28561 del 08/03/2022) ha stabilito un principio chiaro: la gelosia non scrimina il femminicidio.

In particolare:

✔ la gelosia non costituisce di per sé una causa di giustificazione;

✔ può avere rilevanza solo se associata a un disturbo della personalità diagnosticato;

✔ nella maggior parte dei casi, la gelosia è semplicemente l’espressione di una personalità violenta e autoritaria;

✔ il comportamento violento deriva dalla volontà di controllare o punire la vittima, non da un disturbo patologico.

Quindi, la gelosia non riduce la responsabilità penale e non può essere invocata come scusa per atti di violenza estrema.

 

Implicazioni operative

Questo principio ha ricadute importanti per:

✔ La valutazione dei reati di violenza domestica, le condotte aggressive e coercitive non possono essere giustificate dalla gelosia, anche se presente una relazione sentimentale.

✔ L’ambito investigativo, gli investigatori possono raccogliere elementi utili per dimostrare schemi di comportamento violento e coercitivo, come:

a) minacce o intimidazioni precedenti;

b) controllo ossessivo della vittima;

c) comportamenti reiterati di stalking.

✔ Il ruolo della perizia psicologica, solo una valutazione clinica accertata può evidenziare eventuali disturbi della personalità rilevanti ai fini penali.

 

Cosa significa per chi legge

Questa sentenza chiarisce un concetto fondamentale: la gelosia non può mai essere considerata una giustificazione per atti di violenza, inclusi i femminicidi.

Le vittime non devono subire interpretazioni che minimizzino il rischio o la responsabilità dell’autore dei reati.

Per verificare se una situazione personale o familiare presenta profili rilevanti sotto il profilo probatorio, è possibile richiedere una consulenza preliminare riservata.

Collaboriamo con studi legali per la raccolta strutturata di elementi utili e concretamente utilizzabili in giudizio.

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